PROGETTO

TrasFormare

Progetto in programma per l’a.s. 2025/2026 e per il primo semestre dell’a.s. 2026/2027, realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna.

Partner: Comune di Ravenna, Comune di Cervia, Comune di Russi, Scuola Arti e Mestieri Angelo Pescarini

Le attività progettuali sono finalizzate all’educazione al rispetto, alla pari dignità, alla cittadinanza digitale, alla prevenzione della violenza, delle discriminazioni, del bullismo e del cyberbullismo e non hanno ad oggetto attività di educazione sessuale né la trattazione di temi attinenti nell’ambito della sessualità ai sensi dell’art. 1 della legge 9 giugno 2026, n. 104.

Obiettivi specifici

Gli obiettivi specifici si differenziano nelle diverse scuole coinvolte e sono più precisamente:

  1. Nido e scuola materna. In questo progetto i destinatari esclusivi sono i genitori. L’obiettivo principale è fornire ai/alle partecipanti stimoli per elaborare nuove modalità relazionali orientate ai principi di rispetto, parità dei sessi, e corresponsabilità educativa tra madri e padri.
  2. Scuola primaria e scuola secondaria di primo grado. Esplorare il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, analizzando come i modelli culturali e i pregiudizi possano influenzare gli episodi di intolleranza e violenza tra pari, in linea con gli obiettivi obbligatori di educazione alle relazioni previsti dall’insegnamento dell’Educazione Civica.
  3. Scuola secondaria di secondo grado. Comprensione del rapporto tra la diffusione degli stereotipi e dei pregiudizi culturali e il fenomeno della violenza contro le donne. Inoltre, si analizzerà come tali modelli vengano ripetuti e rafforzati nella pubblicità online e nei contenuti digitali, utilizzando strumenti come i social media e le nuove tecnologie, compresa l’intelligenza artificiale, per sviluppare il pensiero critico e l’uso responsabile dei media digitali.

Analisi di contesto

L’obiettivo generale di questo progetto è promuovere una cultura del rispetto capace di valorizzare la parità tra i sessi, combattere i pregiudizi e contrastare la violenza, rivolgendosi principalmente ai giovani nell’ambito del percorso nazionale di Educazione Civica. Negli anni passati abbiamo iniziato ad esplorare un lavoro con i ragazzi e le ragazze utilizzando i linguaggi del cinema e dei social-network. I social network sono uno strumento formidabile, ma è importante conoscerlo bene per veicolare messaggi che non alimentino la violenza o la discriminazione. In questo lavoro è emersa, soprattutto da genitori e insegnanti, la necessità di esplorare il mondo della pubblicità che propone modelli che influenzano la percezione di ragazze e ragazzi. Negli ultimi decenni i messaggi diffusi dai media sono spesso ambivalenti e minano un’effettiva valorizzazione delle donne, proponendo stereotipi limitanti o spingendo a capitalizzare unicamente l’aspetto estetico. Anche per i giovani uomini i media propongono modelli rigidi legati esclusivamente al successo economico o alla forza materiale. I valori più diffusi dai media e dai social (bellezza, ricchezza e fama) rischiano di occultare i reali valori di parità, rispetto e valorizzazione del merito.

Ambito territoriale del progetto

Esigenze e bisogni individuati e rilevati a livello territoriale
Il centro antiviolenza, in linea con le direttive ministeriali per la sinergia tra scuole e territorio, collabora con i dirigenti scolastici e gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado per lo svolgimento di attività formative sul tema della parità tra i sessi, del rispetto di sé e dell’altro e del contrasto alla violenza. Gli insegnanti si trovano ad affrontare episodi di intolleranza e discriminazione e sono consapevoli che solo un lavoro strutturato nell’ambito della legalità e dell’educazione alle relazioni può innescare un vero cambiamento culturale. Negli anni passati siamo state inoltre contattate di frequente da asili nido e scuole materne per percorsi formativi rivolti alle famiglie sul tema della comunicazione non violenta in ambito familiare e sulla prevenzione della violenza assistita.

Proposta progettuale

  1. Progetto rivolto ai Nidi e scuole Materne (Esclusivamente per Adulti). Ciclo di incontri che coinvolgeranno insegnanti e genitori. Verranno presi in esame aspetti quali l’educazione socioaffettiva, il superamento dei pregiudizi, il rispetto reciproco, la ricerca di soluzioni non violente ai conflitti interpersonali e il diritto all’integrità personale. Gli incontri laboratoriali affronteranno: comunicazione non violenta in ambito familiare, corresponsabilità genitoriale ed empatica, prevenzione della violenza assistita e protezione dei minori.(Referenti: Monica Vodarich monicav@linearosa.it, Elena Balsamini elenab@linearosa.it)
  2. Progetto rivolto alla scuola primaria e secondaria di primo grado. Laboratori integrati nelle ore curricolari di Educazione Civica rivolti agli studenti e alle studentesse. Il percorso li guiderà ad esplorare il fenomeno del bullismo, analizzando come i pregiudizi culturali e le aspettative sociali condizionino le relazioni tra pari, promuovendo l’empatia e l’inclusione.(Referenti: Monica Vodarich monicav@linearosa.it, Elena Balsamini elenab@linearosa.it)
  3. Progetto rivolto alla scuola secondaria di primo grado (terze medie) e secondaria di secondo grado. Laboratori rivolti agli studenti e alle studentesse per l’analisi critica della comunicazione pubblicitaria sessista. Si analizzeranno gli stereotipi tradizionali che riducono la figura femminile a oggetto o a ruoli subalterni. Attraverso esercitazioni pratiche e visive, si stimoleranno i partecipanti a comprendere come la violenza contro le donne affondi le radici in un immaginario che nega la piena titolarità e soggettività della persona.(Referenti: Monica Vodarich monicav@linearosa.it, Chiara Brandi chiarab@chiarapiuchiara.it, Chiara Parollo chiarap@chiarapiuchiara.it)
  4. Progetto rivolto alla scuola secondaria di secondo grado. Un percorso di informazione e confronto sui temi connessi alla violenza di genere, costruito a partire dalle domande e dalle riflessioni di studenti e studentesse. In una prima fase le domande vengono raccolte in forma anonima; successivamente viene proposto un incontro interattivo, anche con il supporto di contenuti multimediali, durante il quale gli argomenti vengono approfonditi tenendo conto degli stimoli emersi dalla classe. L’obiettivo è informare e sensibilizzare, favorendo la partecipazione attiva, la libertà di espressione e il confronto.(Referenti: Monica Vodarich monicav@linearosa.it, Elena Balsamini elenab@linearosa.it

Risultati attesi

I risultati che si desidera raggiungere sono:

  • Genitori: Consolidamento della corresponsabilità genitoriale, coinvolgimento attivo dei padri in una genitorialità condivisa ed empatica, e creazione di spazi di confronto non giudicanti sulle sfide educative.
  • Studenti/esse: Sviluppo del pensiero critico verso i media digitali, maggiore consapevolezza dei valori del rispetto e della legalità, e riduzione dei fenomeni di bullismo e discriminazione.
  • Insegnanti: Maggiore attenzione e capacità di rilevazione precoce dei segnali di disagio, degli episodi di discriminazione e di bullismo, acquisendo strumenti pedagogici per favorire il rispetto reciproco nelle classi, in linea con i piani di formazione continua del Ministero

Il progetto è gratuito per le scuole e interamente finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e dall’associazione Linea Rosa ODV