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“LINEA ROSA RAVENNA”

#LARETEPUÒ

22 video pillole, realizzate da Les Bompart Produzioni, per dare voce e volto ai professionisti della Rete di Soccorso, a cui è stato affidato il compito di lanciare un messaggio di incoraggiamento alle Donne maltrattate, condividendo la propria quotidianità sul campo e spiegando il funzionamento del sistema di aiuto.

#LARETEPUÒ - TEASER 2020

#LARETEPUÒ, un modo semplice e diretto per dare voce a protagoniste/i della rete di sostegno. Ventidue professioniste/i appartenenti a Istituzioni, forze dell’ordine, dirigenti e operatori dei servizi sociali e sanitari, ...associazioni, magistratura e avvocatura lanciano un messaggio di incoraggiamento alle donne, condividendo la propria quotidianità sul campo e all’interno del sistema di aiuto.

Grazie a #LARETEPUÒ Linea Rosa ODV intende ribadire alle donne che hanno subito maltrattamenti che possono essere sostenute e accompagnate nel loro percorso di uscita dalla violenza da una solida rete di sostegno.

Un progetto di #LineaRosa con il contributo di Comune di Ravenna Assessorato alle pari opportunità, iniziativa presentata nell'ambito della rassegna Una Società per Relazioni

Produzione video: Les Bompart Produzioni
Immagine coordinata: Giuditta Matteucci
Musica: Officina della Musica
Altri video

DANTE ESULE

4 video con foto tratte dal libro fotografico “Dante Esule” di Giampiero Corelli, accompagnate dalle letture di Sandra Melandri di quattro racconti scritti da Monica Vodarich. I video sono stati pubblicati per la prima volta sui canali social di Linea Rosa in occasione della Notte Dantesca organizzata dalla città di Ravenna nell’ottobre 2020.

Il migliore amico - PARTE 1

di Monica Vodarich dal libro fotografico Dante Esule di Giampiero Corelli Letto da Sandra Melandri
Un progetto di #LineaRosa patrocinato dall'assessorato alle politiche e culture di genere del #ComunediRavenna
Montaggio video @LesBompartProduzioni
Audio ...
@MarcoParollo

#ICHOOSE

Una serie di video realizzati dal regista Gerardo Lamattina, con Francesca Viola Mazzoni, e la sceneggiatura di Monica Vodarich, in collaborazione con LineaRosa. Un progetto importante – voluto dal Comune di Ravenna e finanziato con il contributo della Regione Emilia-Romagna – per far capire alle vittime di maltrattamenti che c’è la possibilità di chiedere aiuto anche rivolgendosi direttamente a qualsiasi operatore della Rete di soccorso perché la violenza si sconfigge solo chiedendo aiuto, ma uscirne si può!

#ICHOOSE: Video 1 - Carabinieri

Scegli, non lanciare i dadi. Non affidarti al caso e non credere che il tuo destino sia già stato deciso. Uscire dalla violenza si può. Scegli di farlo e di ...farti aiutare dalle persone giuste nel posto giusto. Questo è il messaggio veicolato dal progetto #ichoose – la violenza non è un gioco, per la prevenzione della violenza su donne e minori, voluto dal Comune di Ravenna, finanziato con il contributo della Regione Emilia-Romagna, realizzato dal regista Gerardo Lamattina, con la sceneggiatura di Monica Vodarich, in collaborazione con Linea Rosa..

L’obiettivo è quello di comunicare alle donne vittime di violenza, ma anche a chi è loro vicino e spesso non sa come aiutarle, l’esistenza a Ravenna di una rete antiviolenza adeguata, indispensabile per l’uscita da situazioni di maltrattamento, composta da una serie di professionisti (assistenti sociali, forze dell’ordine, operatrici di centri antiviolenza, medici, avvocati, psicologi eccetera) formati sulle dinamiche della violenza di genere, che sanno mettere insieme le loro competenze professionali e sinergie in favore della donna; e che tale rete può essere attivata rivolgendosi a uno qualsiasi dei soggetti che compongono tale catena di aiuto.



Per farlo si è pensato di ricorrere a simulazioni di un gioco popolare, universalmente conosciuto, il gioco dell'oca, attraverso le quali mostrare alle donne vittime di violenza come affrontare e gestire correttamente e in maniera efficace il tema della richiesta di aiuto e del percorso per uscire dalla violenza, che spesso è tortuoso e ricco di insidie, a volte evidenti altre volte subdole e nascoste.



Sono stati realizzati dal regista Gerardo Lamattina, con la sceneggiatura di Monica Vodarich, undici cortometraggi, che vedono protagonista l'attrice Francesca Viola Mazzoni e che identificano i diversi soggetti che fanno parte della rete antiviolenza (Centro Antiviolenza, Carabinieri, Comune, Polizia di Stato, Prefettura, Associazione dalla Parte dei Minori, Associazione Muoviti, Guardia di Finanza, Pronto Soccorso, Tribunale e Polizia Locale) prendendo spunto dai diversi tipi di violenza: fisica, psicologica e assistita.



Le spettatrici e gli spettatori, attraverso il gioco dell'oca appositamente realizzato dall'illustratore ravennate Alessandro Bonaccorsi, vengono guidati nel percorso di una donna vittima di violenza attraverso stereotipi e pregiudizi. Il lanciare i dadi rappresenta l'incertezza della donna che, spesso, non sa a chi rivolgersi per ottenere un aiuto rispetto al maltrattamento subito. La donna inizia quindi il cammino attraverso il "gioco" incontrando, proprio come accade nel gioco dell'oca, aiuti e luoghi ospitali e luoghi nei quali subirà inciampi e vittimizzazione secondaria. Per ogni "casella giusta", che verrà decisa dal lancio dei dadi, un pop-up esplicativo descrive con un'infografica disegnata ed animata il luogo e i servizi che esso offre.



I percorsi di uscita dalla violenza non sono mai facili e rettilinei, per i motivi più svariati come la presenza di figli minori, la mancanza di autonomia economica, e via dicendo, e sicuramente capiteranno dei momenti di sconforto: questo viene rappresentato dal percorso del gioco in cui si incontrano stop, risposte negative, ritorni al punto di partenza, vittimizzazioni secondarie e non di rado tempi della burocrazia lunghi e tortuosi.

Ma il messaggio finale dei cortometraggi è che i luoghi che connotano la rete di sostegno quali forze dell’ordine, servizi sociali, ospedale, medici eccetera sono luoghi ospitali per le donne e, rivolgendosi ad uno qualsiasi degli attori della rete, le donne verranno indirizzate al centro antiviolenza per essere sostenute e accompagnate nel percorso di uscita dalla violenza.
Al centro del gioco infatti, come punto di arrivo finale, verrà indicato il centro antiviolenza locale Linea Rosa, che da oltre 27 anni offre sostegno e aiuto a donne con i loro figli che subiscono maltrattamenti e violenze.

LINEA ROSA SPOT

Raccolta di tutti i video prodotti nel corso degli anni da Linea Rosa per sensibilizzare al tema della violenza sulle Donne e, al contempo, informare le vittime della possibilità di rivolgersi al Centro Antiviolenza per chiedere aiuto, perchè uscire dalla violenza si può!

LINEA ROSA SPOT VIOLENZA ASSISTITA 2014

Sceneggiatura di Monica Vodarich
Regia di Gerardo Lamattina @medialabstore
Prodotto con il patrocino di Comune di Ravenna

DOCUMENTAZIONE VIDEO

Raccolta di tutto il materiale audiovisivo realizzato negli anni attraverso interviste e interventi di socie e operatrici di Linea Rosa su media locali e nazionali.

Una sottile linea rosa - 2009

Presentazione dell'Associazione Linea Rosa ODV, centro antiviolenza di Ravenna.

MEDIOMETRAGGI E CORTOMETRAGGI

“Basta poco per cambiare” e “Prima che faccia buio” sono due produzioni video di Gerardo Lamattina, rispettivamente del 2009 e 2014, sul tema della violenza contro le Donne e dedicati alle centinaia di vittime che ogni anno vengono uccise da chi dice di amarle.

30 anni di una sottile Linea Rosa - Il trailer

Un film documentario di Gerardo Lamattina e Monica Vodarich
30 anni di lotta contro la violenza di genere
1991/2021