LOTTA ALLA VIOLENZA DI GENERE

LE TIPOLOGIE DELLA VIOLENZA

E' violenza fisica ogni forma di violenza che mina l'integrità della donna (spinte, tirate di capelli, morsi, schiaffi, pugni, calci, tagli, lacerazioni, ferite, bruciature, fratture).

E' violenza psicologica ogni forma di violenza che mina l'integrità psicologica (critiche, denigrazioni, umiliazioni, insulti, limitazioni della libertò personale e di movimento, controllo della gestione della vita quotidiana, ricatti, minacce).

E' violenza sessuale ogni forma di coinvolgimento in attività sessuali imposte (rapporti sessuali subiti, esposizione a materiale pornografico, imposizione di rapporti sessuali in presenza o con altre persone) e nella maggior parte dei casi viene agira da persone conosciute: ex partners, amici, vicini di casa, colleghi.

E' violenza economica ogni forma di controllo sull'autonomia economica della donna (impedimento della ricerca o del mantenimento del lavoro, controllo delle spese personali della donna, non pagamento dell'assegno di mantenimento).

E' violenza familiare qualsiasi combinazione di violenza fisica, sessuale, psicologica ed economica agita all'interno della casa da persone con cui si convive e che nella grande maggioranza dei casi sono uomini (padri, mariti, fidanzati, coviventi, ex partners, fratelli, figli).

E' violenza assistita dai/lle figli/e qualsiasi atto di violenza (fisica, verbale, psicologica, sessuale ed economica) compiuta su figure significative adulte o minori (madre, fratelli, sorelle), di cui il/la minore può fare esperienza direttamente o indirettamente e percependone gli effetti.

IL CICLO DELLA VIOLENZA

La violenza si sviluppa per cicli di durata e frequenza variabili; col tempo il passaggio da una fase all'altra è sempre più vreve e l'intensità aumenta. Le dinamiche della violenza sono:

1) Formazione del legame ed inizio della violenza: la donna investe le proprie energie e la propria personalità al fine di garantire un rapporto di coppia stabile. Di solito non comprende perchè inizi l'escalation delle violenze e, non sapendolo, non riesce a evitarle.

2) Legittimazione della violenza: i maltrattamenti del partner sono percepiti dalla vittima come ammissibili e giustificabili. Fornire una motivazione alla violenza genera nella donna attribuzioni di responsabilità e sensi di colpa che le impediscono di riconoscere la violenza e di percepirsi come vittima.

3) Violenza cronicizzata: al maltrattamento psicologico si aggiungnono violenza fisica e sessuale, con percosse, rapporti sessuali indesiderati e privazione delle più elementari libertà. La donna cerca di convivere con tale violenza, utilizza strategie di adattamento per affrontare la situazione e si focalizza sugli aspetti positivi della relazione. Non trova motivi o possibilità per coltivare le relazioni esterne, non sa  achi rivolgersi, si sente sola, si svalorizza.

4) Luna di miele e ritorno al maltrattamento: quasi sempre gli abusi sono seguiti da periodi di "luna di miele": scuse, promesse, regali che la donna accetta nella speranza di un reale cambiamento. Si sente addirittura in colpa per aver solo pensato di lasciarlo, ritira eventuali denunce e si impegna a far funzionare il rapporto. Questo periodo è abbastanza breve (da 2 giorni a 6 mesi) dopodichè la violenza ricomincia a manifestarsi.

5) Fine della relazione: la donna prende coscienza della situazione e della possibilità di uscirne, si identifica con altre vittime di abuso, è più attiva nel cercare aiuto, respinge coloro che la incoraggiano a rimanere col partner. E' determinata a porre fine alla relazione, ma questo non significa che la violenza sia finita: spesso l'uomo non accetta di essere lasciato perciò la molesta e la perseguita.