ACCOGLIENZA

Una donna può mettersi in contatto con il Centro di Prima Accoglienza di Linea Rosa quando si trova in un momento di particolare tensione della relazione violenta in cui è costretta. Non è ancora un passaggio dalla passività all’azione, ma un mutamento di obiettivi che determina una scelta diversa di strategie. La svolta avviene nel momento in cui la donna dice a se stessa “Basta!” e a partire da questa decisione affronta la paura delle possibili reazioni violente del partner e, spesso, delle conseguenze economiche ed emotive derivanti dalla possibilità di interrompere la relazione violenta. A quel punto in che modo possiamo aiutarla?

  • Offrendole un luogo in cui raccontare la sua storia (senza giudicare le strategie di sopravvivenza scelte dalla donna e rafforzandola sul fatto che lei non ha colpa della violenza agita)

  • Offrendo un’indicazione chiara sulle risorse disponibili, sia interne all’Associazione sia sul territorio (Servizi Sociali, Sportello di orientamento al lavoro, Forze dell’ordine, ecc.);

  • Predisponendo un piano di sicurezza in caso di grave pericolo (esempio, ospitalità in albergo per alcuni giorni necessari a formulare un progetto di ospitalità in casa rifugio, oppure in altro luogo protetto a seconda della situazione).

 

Casa Rifugio

 

Nel novembre 1998 è stata aperta la Casa Rifugio ad indirizzo segreto per l’ospitalità temporanea di  donne vittime di violenza e dei loro figli, attualmente gestita tramite una convenzione di sei anni, stipulata con il Comune di Ravenna. La casa si pone come il luogo sicuro ed accogliente che interrompe il ciclo della paura, basato sul rapporto tra la propria  impotenza e l’onnipotenza dell’altro. Contemporaneamente la casa è anche  il luogo del fare e del dimostrare di saper fare. Ciò si ottiene inizialmente  attraverso la gestione domestica poi attraverso la costruzione di un progetto che comprenda un’autonomia economica, abitativa e di relazione con l’esterno. Questo percorso, accompagnato e sostenuto dall’operatrice referente, conduce le donne a conoscere parti di sé a volte sconosciute e represse, riprendendosi così il controllo della propria vita.  Quando il pericolo per l’incolumità fisica e psicologica della donna e dei suoi figli/e è tale da richiedere l’allontanamento dalla città, Linea Rosa può chiedere l’ospitalità ad altri Centri Antiviolenza situati in altre città italiane.

OSPITALITA'

 

Casa Dafne

Il progetto dell’apertura della Casa Dafne nasce nel 2005 dall’esigenza di avere una struttura di “transito”, di un ponte tra la vita all’interno di un ambiente protetto e la completa e totale  autonomia.  Il progetto è stato realizzato in convenzione con l’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune  di Ravenna. Gli obiettivi della Casa Dafne sono:

  • Favorire un graduale reinserimento  sociale con l’offerta di un’ospitalità temporanea

  • Favorire la cura e la sorveglianza dei figlie/e delle donne ospitate

  • Conseguire sia la piena autonomia che la consapevolezza delle proprie risorse

  • Aiutare la danna nella gestione del denaro.

Casa Rifugio Il Melograno

 

L’esperienza di accoglienza ed ospitalità maturata da Linea Rosa, nonchè la proficua ed articolata collaborazione con l’Azienda Servizi alla persona di Ravenna (ASP), ha evidenziato il progressivo impoverimento  delle donne italiane e straniere  residenti nel nostro territorio. Sono situazioni di disagio  causato non sempre da una situazione di violenza e maltrattamento.  Da questa necessità è nata l’idea della casa multietnica  “Il Melograno” sulla base di un accordo siglato tra Linea Rosa e ASP di Ravenna. La struttura si fonda sull’autogestione delle donne ospitate. Sono previste , come per le altre case,  visite giornaliere da parte delle operatrici e volontarie dell’ Associazione per verificare la convivenza  dei nuclei familiari ospitati, lo stato psicologico, le condizioni di salute e  le condizioni igienico-sanitarie della struttura. Il progetto di ospitalità viene concordato con la donna e con l’assistente  sociale di riferimento, come già avviene nelle altre strutture gestite da Linea Rosa. Gli obiettivi della Casa Il Melograno sono:

  • Offrire ospitalità a donne italiane e straniere che, temporaneamente, vivono situazioni di disagio economico-sociale quindi necessitano di progetti di sostegno ed aiuto a medio e lungo termine.

  • Favorire il raggiungimento della completa autonomia attraverso colloqui individuali, gruppi di sostegno e l’ausilio, se necessario, di mediatrici culturali.

  • Aiuto nella gestione  e cura dei figli, quindi sostegno alla genitorialità.

  • Sostegno  nella ricerca/mantenimento di un lavoro.

Casa Dike

Grazie alla convenzione stipulata con il Comune di Cervia, dal 2014 Linea Rosa, oltre ad essere attiva sul territorio cervese tramite il Centro di Prima Accoglienza, gestisce un'abitazione protetta sottratta ai possedimenti mafiosi. 

L'obiettivo principale di tale abitazione è di proteggere donne che necessitano di allontanarsi, anche temporaneamente, dalla propria abitazione situata nel comprensorio della provincia di Ravenna.

Tale abitazione è predisposta per ospitare un solo ed unico nucleo familiare ed è perciò aperta anche a donne con figli anche maschi di età superiore a 14 anni, cosa che di norme è vietata; si privilegia però l’inserimento di donne automunite che hanno quindi la possibilità di spostarsi in autonomia.