Ospitalità temporanea e la Casa Dafne

Il progetto dell’apertura di una nuova casa nasce dall’esigenza, evidenziata da anni di gestione di una casa rifugio ad indirizzo segreto, di una struttura di “transito”, di un ponte tra la vita all’interno di un ambiente protetto e la completa e totale autonomia.
Le donne che si rivolgono al nostro Centro di prima accoglienza hanno sovente la necessità immediata di un luogo dove poter trovare, insieme ai propri figli, il tempo ed il modo di riprogettare la propria esistenza, di raccogliere idee e risorse per uscire definitivamente da una situazione di abusi e violenza.
Al termine di questo processo, spesso lungo e difficoltoso, è indispensabile che le donne possano gradatamente riallacciare relazioni o, in molti casi, costruire completamente una rete che consenta loro un ritorno alla vita sociale, compresa la ricerca di casa e lavoro.
Questo è possibile grazie alla Casa DAFNE che, pur mantenendo le caratteristiche di protezione e riservatezza, consente alla donna ed ai suoi figli di ricevere visite, fornire il proprio indirizzo per la ricerca del lavoro, usufruire di aiuti esterni per la cura dei figli e riappropriarsi in modo più completo ed articolato di tutte le mansioni utili alla gestione della casa e della famiglia.
È evidente infatti come, in molti casi, le donne che si rivolgono al Centro abbiano vissuto in passato una situazione familiare dove raramente si occupavano, in maniera autonoma, della gestione familiare e questo impegno risulta essere quindi gravoso ed, in qualche modo, sperimentale.
Il riavvicinarsi gradatamente alla vita sociale, con la consapevolezza di un supporto costante del Centro e delle operatrici, consente alla donna di vivere l’uscita dalla violenza in modo meno traumatico e con maggiori probabilità di successo.
La Casa DAFNE nasce quindi principalmente come anello di congiunzione, anche se non necessariamente.
All’interno della nuova struttura, infatti, potranno essere ospitate anche donne che non provengono dall’esperienza della casa rifugio ad indirizzo segreto ma che, per svariati motivi, non necessitano di un passaggio, per così dire, ad “alta protezione”, non essendo presenti le condizioni e le percezione di pericolo che talvolta contraddistinguono alcune particolari situazioni.
Donne che abbiano già operato un percorso che le porta fuori dalla loro città di origine o, in molti casi, fuori dalla propria regione, possono iniziare il loro percorso direttamente nella Casa DAFNE, non correndo pericoli legati al marito o convivente violento.
Proprio per l’esigenza di differenziare i due progetti, è stato scelto per la nuova struttura un nome che potesse identificare immediatamente le caratteristiche dell’ospitalità.
Il nome DAFNE, derivante dalla mitologia greca, identifica proprio il “cambiamento”, la “trasformazione”. La leggenda racconta che Dafne, vittima di una freccia destinata a far respingere l’amore e perseguitata da Apollo che voleva invece conquistarla, invocò la madre Gea per chiedere aiuto, supplicandola di modificare il suo aspetto che tanto dolore e paura le stava provocando.
La madre trasformò il suo corpo, i suoi capelli si mutarono in fronde leggere, le sue braccia si levarono verso il cielo diventando flessibili rami, il suo corpo aggraziato si ricoprì di corteccia, i suoi delicati piedi si tramutarono in robuste radici.
Cambiamento e solidità: questo è il messaggio che abbiamo colto in questo nome e che speriamo sentiranno anche le donne che verranno ospitate dalla Casa DAFNE.

Il Regolamento della Casa Dafne

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