Per i nostri 10 anni
di Monica Vodarich
(vicepresidente e socia fondatrice dell'associazione)
Non posso pensare a niente di peggio che dovermene andare dalla mia casa. Non un trasloco, non parlo di questo, sto parlando di una fuga, una decisione improvvisa di andarmene e tagliare ogni legame con il passato. E' una cosa che non riesco nemmeno a immaginare. Il mio futuro e' talmente intrecciato al mio passato che credo che l'uno non possa esistere senza l'altro. Il mio passato sono le fondamenta, il mio futuro sono le tegole di una casa enorme che racchiude tutti gli affetti della mia vita. E' una casa che sto costruendo con amore e dedizione, e' un'opera raffinata e allo stesso tempo grezza che richiede estrema cura e attenzione. Forse per questo faccio parte di un'associazione che si occupa di donne che subiscono violenza, forse proprio per questo sono responsabile del progetto di gestione di una casa-rifugio ad indirizzo segreto. Quando mi trovo a guardare negli occhi una donna e a dirle che dovra' portare con se solo poche cose, le indispensabili per lei e i suoi bambini, mi scopro quasi sempre a pensare a cosa potrei portare con me nelle sue condizioni e mi vengono sempre in mente cose assurde tipo quella foto che abbiamo fatto sul Lago di Garda e pioveva a dirotto, oppure il vecchio plaid che mi dava tanto conforto quando non riuscivo a dormire. Di questo parlo con voi ma non potrei mai parlarne con lei, in quel momento io sono la sua parte razionale, in quel momento io devo pensare piu' lucidamente di lei e quindi le consiglio di prendere documenti, certificati di vaccinazione, libretto bancario, anche se so perfettamente che i pezzi di vita che si lascera' dietro formeranno una voragine incolmabile. Non avete visto la mia casa ma io mi voglio presentare, sono Monica e sono qui per raccontarvi la storia di un'associazione che ho avuto il privilegio di veder nascere e della quale ho contribuito alla crescita, come un bambino che con tutti i suoi difetti e sempre e comunque il piu' bello del mondo. In verita' avrei molte storie da raccontarvi e tutte hanno in qualche modo cambiato la mia vita e quella delle altre volontarie che lavorano al centro.


Non ne parliamo spesso fra noi ma quando succede mi da un senso di totale appartenenza sapere che condividiamo gli stessi sentimenti, facciamo parte delle stesse angosce, ci riconosciamo negli stessi ideali di indipendenza e coscienza che ogni donna porta dentro di se.
Quindi siamo qui curiose e timorose a ogni nuovo incontro e speranzose di riuscire a trasmettere un po' della nostra forza e del nostro coraggio e donne che sono state umiliate e svuotate di energia da anni di abusi e soprusi.
Mi piacerebbe farvi vedere il luogo dove nasce tutto il lavoro del quale vi ho parlato, ma e' necessario fare un passo indietro, partire dalle origini per meglio comprendere il valore di quanto abbiamo oggi.
Quando Alessandra mi ha proposto di scrivere insieme una storia che potesse aiutarci a condividere con voi tutto il percorso di questi anni, la nascita dell'associazione e ogni anno di vita, ho pensato subito due cose : bello e difficile.
Bello perche' e' una cosa nuova, impostata sulle sensazioni piu' che sulle azioni oggettive, bello perche' due punti di vista, due emozioni diverse aggiungono significato a ogni passo, difficile perche' venti, trenta voci non riuscirebbero a decrivere appieno dieci anni di attivita' e soprattutto perche' i ricordi del passato sono nella mia mente spesso modificati da quello che e' successo in seguito.
Ma questo in fondo e' lo scopo, non una cronaca fedele dei fatti ma piuttosto la descrizione di un percorso di donne che hanno voluto aiutare altre donne ad uscire dalla violenza.
Alessandra ha suggerito di suddividere il lavoro di stesura, di anno in anno, alternandoci, seguendo ognuna il filo dei propri pensieri e confrontandoci sui risultati.

Mi e' piaciuta l'idea, quindi io partiro' dal 1991, anno della gestazione e della nascita di quella che il 2 dicembre 1991 e' diventata un'associazione denominata Linea Rosa.


1991 - L'idea
1993 - La nascita di nuove iniziative e l'apertura ad altre realtà
1995 - L'anno del cambiamento
1997 - Voglia di casa
1999 - Abbiamo la casa!
2001 - Come siamo oggi

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