Non posso pensare a niente di peggio
che dovermene andare dalla mia casa. Non un trasloco, non parlo
di questo, sto parlando di una fuga, una decisione improvvisa
di andarmene e tagliare ogni legame con il passato. E' una cosa
che non riesco nemmeno a immaginare. Il mio futuro e' talmente
intrecciato al mio passato che credo che l'uno non possa esistere
senza l'altro. Il mio passato sono le fondamenta, il mio futuro
sono le tegole di una casa enorme che racchiude tutti gli affetti
della mia vita. E' una casa che sto costruendo con amore e dedizione,
e' un'opera raffinata e allo stesso tempo grezza che richiede
estrema cura e attenzione. Forse per questo faccio parte di
un'associazione che si occupa di donne che subiscono violenza,
forse proprio per questo sono responsabile del progetto di gestione
di una casa-rifugio ad indirizzo segreto. Quando mi trovo a
guardare negli occhi una donna e a dirle che dovra' portare
con se solo poche cose, le indispensabili per lei e i suoi bambini,
mi scopro quasi sempre a pensare a cosa potrei portare con me
nelle sue condizioni e mi vengono sempre in mente cose assurde
tipo quella foto che abbiamo fatto sul Lago di Garda e pioveva
a dirotto, oppure il vecchio plaid che mi dava tanto conforto
quando non riuscivo a dormire. Di questo parlo con voi ma non
potrei mai parlarne con lei, in quel momento io sono la sua
parte razionale, in quel momento io devo pensare piu' lucidamente
di lei e quindi le consiglio di prendere documenti, certificati
di vaccinazione, libretto bancario, anche se so perfettamente
che i pezzi di vita che si lascera' dietro formeranno una voragine
incolmabile. Non avete visto la mia casa ma io mi voglio presentare,
sono Monica e sono qui per raccontarvi la storia di un'associazione
che ho avuto il privilegio di veder nascere e della quale ho
contribuito alla crescita, come un bambino che con tutti i suoi
difetti e sempre e comunque il piu' bello del mondo. In verita'
avrei molte storie da raccontarvi e tutte hanno in qualche modo
cambiato la mia vita e quella delle altre volontarie che lavorano
al centro.
Non ne parliamo spesso fra noi ma quando succede mi da un senso
di totale appartenenza sapere che condividiamo gli stessi sentimenti,
facciamo parte delle stesse angosce, ci riconosciamo negli stessi
ideali di indipendenza e coscienza che ogni donna porta dentro
di se.
Quindi siamo qui curiose e timorose a ogni nuovo incontro e
speranzose di riuscire a trasmettere un po' della nostra forza
e del nostro coraggio e donne che sono state umiliate e svuotate
di energia da anni di abusi e soprusi.
Mi piacerebbe farvi vedere il luogo dove nasce tutto il lavoro
del quale vi ho parlato, ma e' necessario fare un passo indietro,
partire dalle origini per meglio comprendere il valore di quanto
abbiamo oggi.
Quando Alessandra mi ha proposto di scrivere insieme una storia
che potesse aiutarci a condividere con voi tutto il percorso
di questi anni, la nascita dell'associazione e ogni anno di
vita, ho pensato subito due cose : bello e difficile.
Bello perche' e' una cosa nuova, impostata sulle sensazioni
piu' che sulle azioni oggettive, bello perche' due punti di
vista, due emozioni diverse aggiungono significato a ogni passo,
difficile perche' venti, trenta voci non riuscirebbero a decrivere
appieno dieci anni di attivita' e soprattutto perche' i ricordi
del passato sono nella mia mente spesso modificati da quello
che e' successo in seguito.
Ma questo in fondo e' lo scopo, non una cronaca fedele dei fatti
ma piuttosto la descrizione di un percorso di donne che hanno
voluto aiutare altre donne ad uscire dalla violenza.
Alessandra ha suggerito di suddividere il lavoro di stesura,
di anno in anno, alternandoci, seguendo ognuna il filo dei propri
pensieri e confrontandoci sui risultati.
Mi e' piaciuta l'idea, quindi io partiro' dal 1991, anno della
gestazione e della nascita di quella che il 2 dicembre 1991
e' diventata un'associazione denominata Linea Rosa.
1991 - L'idea
1993 - La nascita
di nuove iniziative e l'apertura ad altre realtà
1995 - L'anno del
cambiamento
1997 - Voglia di casa
1999 - Abbiamo la
casa!
2001 - Come siamo
oggi
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