Chi siamo

English version Linea rosa è un centro antiviolenza nato nel 1991 per volontà di un gruppo di donne che condividevano il desiderio di combattere la violenza contro le donne. La metodologia di intervento, sperimentata e consolidata nel corso di vent’anni di faticoso lavoro, ha prodotto risultati positivi ed evolutivi nella vita di migliaia di donne, facendo recuperare loro dignità, benessere, salute e libertà. Si è più volte sottolineato come la violenza agisca sulla donna anche attraverso processi di esclusione dai vari contesti relazionali, tanto che, alla fine, l’unica appartenenza legittimata della donna è quella con il partner violento. I centri antiviolenza le offrono la possibilità di diversa appartenenza : quella di genere. Nei centri antiviolenza e nelle case rifugio viene riconosciuta alla donna la sua soggettività, si ha fiducia nelle sue possibilità e risorse, non si prendono decisioni senza il suo consenso. Il nostro approccio nell’instaurare la relazione con la donna non è tutelante, non è protettivo e non è di carattere assistenziale. L’operatrice non svolge meramente una prestazione professionale, ma è una donna che ha esperienza, competenze, e mette in atto degli interventi. Prendere coscienza del processo di violenza, decolpevolizzarsi e abbandonare a poco a poco i comportamenti di vittima che subisce un evento sul quale non ha alcun controllo, cosa che fa sentire la donna completamente inerme davanti alla violenza, per arrivare al momento in cui una donna nomina la sua realtà e sente le sue risorse interne, tutte queste sono tappe preliminari di un percorso che la porterà alla riappropriazione della sua identità e delle sue interiorità e a imparare ad utilizzare le risorse esterne. Questo ri-conoscersi le darà l’opportunità di riesercitare la sua capacità di scelta e di ritrovare il suo spazio nel mondo. Il numero delle donne accolte è aumentato di anno in anno, confermando l’andamento inerente l’accresciuta complessità delle problematiche portate dalle donne. La problematica maggiore resta la relazione di violenza all’interno della coppia ma si aggiungono, una volta maturata la decisione di lasciare il partner maltrattante, alcune problematiche non trascurabili, tra le quali l’alto costo degli affitti e l’insufficienza degli alloggi popolari. A causa della persistente congiuntura economica negativa e l’aumento della disoccupazione, le donne con figli, a causa soprattutto dei vincoli di cura ma anche dell’età avanzata e della scarsa formazione e/o bassa scolarizzazione, trovano sempre maggiori difficoltà nel portare avanti il percorso per l’acquisizione di una completa autonomia. Nel caso delle donne che si rivolgono al nostro centro antiviolenza l’uscita da una relazione violenta non passa solo attraverso quello che abbiamo sempre considerato il primo obiettivo, e cioè allontanare la donna dalla situazione di pericolo, ma anche attraverso una valutazione del fattore economico e dalla disponibilità di un alloggio.        I tempi di permanenza nella Casa Rifugio e nella Casa Dafne si sono mediamente allungati perché più lungo e difficoltoso è il percorso che porta le donne ad una completa indipendenza economica e abitativa, soprattutto se provengono da altre città o addirittura da altre nazioni. Considerando quanto sopra, diventa sempre più importante la rete di relazioni e di collaborazioni che riusciamo a creare e che permettono di rendere “sostenibili” i progetti delle donne.  Ma la sostenibilità dei progetti resta il nodo centrale : i servizi per l’infanzia sono insufficienti ed incompatibili il più delle volte con gli orari lavorativi ; la spesa per un eventuale babysitting incompatibile con le risorse economiche delle nostre donne; il lavoro è sempre più difficile da trovare indipendentemente dalla determinazione della donna, che quando lo trova difficilmente riesce a conciliarlo con i vincoli di cura; l’accesso agli alloggi di edilizia popolare è lunghissimo e reso difficoltoso dai requisiti richiesti. Fare un bilancio di vent’anni di attività non è semplice, ma è oltremodo complicato rendere a chi non è entrato in contatto con l’associazione la molteplicità degli interventi, delle conquiste, delle azioni e del progetti realizzati.  Questo breve scritto ha l’obiettivo di sorvolare un ventennio di impegno e di far emergere le azioni significative che hanno scandito l’evolversi di Linea Rosa per arrivare alla realtà attuale, perché sarebbe impossibile elencare ogni singolo momento di incontro e confronto che ha contribuito alla crescita di un gruppo di donne che nel 1991 hanno creduto di poter aiutare altre donne ad uscire dalla violenza.