Formazione Forze dell’Ordine

I progetti di formazione alle Forze dell’Ordine realizzati nel 2011

Foto: Le volontarie di Linea Rosa e il Colonnello Provinciale dei Carabinieri Guido De Masi  durante la visita alla sede dell'Associazione

Progetto formativo rivolto alle Forze dell’ordine in tema di violenza di genere Bologna 30 marzo 2011 Gli studi e le disposizioni internazionali in tema di violenza contro le donne e i minori raccomandano che gli sforzi per combatterla non siano limitati alla realizzazione dei servizi di sostegno alle vittime (centri antiviolenza, telefoni di aiuto, case rifugio), ma siano estesi alla sensibilizzazione, alla formazione e alla messa in rete di tutti gli enti e servizi operanti sul territorio, al fine di individuare la violenza, indirizzare, progettare e sviluppare insieme alle vittime percorsi efficaci di uscita. In particolare, la “Decisione quadro del Consiglio dell’Unione Europea del 15 marzo 2001, relativa alla posizione della vittima nel procedimento penale”, indica una stretta collaborazione tra centri di aiuto alle vittime e sistema legale (Forze dell’Ordine e Tribunale), come elemento imprescindibile per garantire un livello adeguato di protezione alle vittime di reati, soprattutto quando questi avvengano contro la sicurezza personale, nell’intimità della vita privata, con una seria minaccia di atti di ritorsione o prova certa di un serio intento di intromissione nella sfera della vita privata. In continuità con altre esperienze formative indirizzate alle Forze dell’Ordine, realizzate negli anni passati sul territorio della provincia di Bologna a cura dell’associazionismo, di cui il più recente è quello svoltosi all’interno del progetto Wosafejus – facente parte del Programma Europeo Daphne – il progetto, proposto a livello istituzionale, ha previsto di estendere la partecipazione ad un ulteriore gruppo di 30 operatori delle forze dell’ordine del territorio della Provincia di Bologna, attraverso un “Pacchetto pilota” che possa essere replicabile ad altri gruppi analoghi sul territorio, sia provinciale, sia regionale, sia nazionale.

Il progetto è stato promosso dall’Assessorato Pari Opportunità della Provincia di Bologna, dal Comune di Bologna, con la collaborazione della Prefettura di Bologna attraverso il sostegno del Tavolo tecnico di coordinamento per la prevenzione e il contrasto della violenza a donne e minori.

Le docenti del progetto sono state le seguenti : Anna Costanza Baldry psicologa e criminologa, Alessandra Bagnara Vice comandante della Polizia Municipale di Ravenna e presidente dell’Associazione Linea Rosa, Silvia Carboni Responsabile Servizio Minori Casa della donne di Bologna, Giuditta Creazzo ricercatrice e coordinatrice scientifica progetto Daphne Wosafejus, Marinella De Simone magistrata, Rossella Mariuz avvocata del Foro di Bologna e Angela Romanini formatrice della Casa delle donne per non subire violenza di Bologna. La violenza di genere tra prevenzione e controllo – Il ruolo della polizia locale – Genova 9-10 maggio e 30-31 maggio 2011 L’obiettivo di questo corso è stato quello di fornire agli operatori conoscenze approfondite sul fenomeno della violenza di genere, sulla sua interpretazione e sulle attività di prevenzione e di contrasto, con particolare attenzione all’efficacia dei diversi strumenti di intervento, contribuendo all’acquisizione di una consapevolezza maggiore da parte degli operatori sulla natura essenziale della violenza di genere, come espressione di un conflitto tra i generi, che è trasversale ai ceti sociali, alle opzioni ideologiche e alle etnie, al fine di sviluppare competenze di carattere operativo nella progettazione di interventi della polizia locale in questo campo. La Presidente della nostra associazione Alessandra Bagnara ha condotto la formazione in collaborazione con il Centro antiviolenza di Genova nel suo doppio ruolo (Vice comandante della Polizia Municipale di Ravenna e Presidente dell’associazione Linea Rosa) affrontando i seguenti argomenti :
  •       Definizione e introduzione del fenomeno della violenza di genere
  •       Potenzialità del ruolo della Polizia locale in questo campo, coordinamento con altri        soggetti e ipotesi di sviluppo delle funzioni preventive e di sostegno delle vittime.
  •       Rielaborazione degli strumenti acquisiti e della possibilità di intervento da parte           della Polizia locale.
Il corso di formazione ha visto la partecipazione di numerosi agenti della Polizia locale di Genova, Savona, Vado Ligure e Chiavari che hanno espresso un alto gradimento nel questionario finale di verifica.

Formazione Scuola Interregionale di Polizia Locale

Tavolo di lavoro “la violenza di genere approfondimento e confronto delle diverse modalità di lavoro” Sala Barabino – Teatro della Gioventù – Via Maccagni, 92/a Rosso – Genova – 14 novembre 2011 Durante il mese di maggio, la Regione Liguria ha organizzato, attraverso la Scuola Interregionale di Polizia locale, quattro giornate di formazione per la polizia locale con l’obiettivo di fornire agli operatori conoscenze approfondite sul fenomeno della violenza di genere, sulla sua interpretazione e sulle attività di prevenzione e di contrasto, con particolare attenzione all’efficacia dei diversi strumenti di intervento per affrontare il fenomeno, intercettare il sommerso e impedire che gli episodi di violenza diventino sempre più cruenti fino a culminare nei fatti di cronaca tristemente noti a tutti. A conclusione di queste quattro giornate e in considerazione del profondo interesse suscitato dagli incontri, la Regione Liguria ha ritenuto opportuno organizzare un tavolo di lavoro/confronto tra le Istituzioni che trasversalmente si occupano di violenza di genere (questure, carabinieri, polizia locale, magistratura, centri antiviolenza, pronto soccorso). Gli interventi sono stati coordinati dalla Presidente di Linea Rosa Alessandra Bagnara anche in considerazione del suo ruolo di Vice Comandate della Polizia locale di Ravenna.
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