Elenco biglietti vincenti alla Pesca di beneficenza di AGEOP

 COMUNICATO D.i.Re  5 luglio 2017

 La Rete nazionale dei Centri antiviolenza D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza, esprime la preoccupazione che la riforma del codice penale  

SPETTACOLO: UNA LACRIMA SUL VIOLA

 

http://www.camera.it/leg17/1294…

Premio per la migliore tesi di laurea magistrale e di dottorato sul tema del contrasto alla violenza contro le donne

Art. 1 Ai fini di favorire la sensibilizzazione, nonché gli studi e le ricerche per prevenire gli atti di violenza che rientrano nell’ambito della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica (detta Convenzione di Istanbul, 2011), la Delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le pari opportunità, con il Ministero degli Esteri e della cooperazione internazionale, con la CRUI e il Consiglio d’Europa, indice il “Premio per la migliore tesi di laurea magistrale e di dottorato sul tema del contrasto alla violenza contro le donne” per l’anno 2017. Il Premio, uno per le tesi di laurea magistrale ed uno per le tesi di dottorato, ha ad oggetto le tesi di laurea magistrale e di dottorato discusse presso un’Università italiana, pubblica o privata. a) Premio per la miglior tesi di laurea magistrale: il Premio consiste nella possibilità di effettuare un periodo di perfezionamento presso il Consiglio d’Europa a Strasburgo, grazie alla corresponsione da parte della CRUI di un premio in denaro pari a 5.000 euro (lordi). b) Premio per la miglior tesi di dottorato: il Premio consiste nella possibilità di effettuare un periodo di perfezionamento presso il Consiglio d’Europa a Strasburgo, grazie alla corresponsione da parte del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale di un premio in denaro pari a 4.200 euro (lordi). E’ inoltre prevista per la vincitrice o il vincitore con la tesi di dottorato la corresponsione di un ulteriore premio in denaro da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le pari opportunità - pari a 4.200 euro (lordi). La suddetta somma dovrà essere utilizzata per supportare la vincitrice o il vincitore nella definizione di un percorso di approfondimento e studio di alcuni temi di interesse del Dipartimento per le pari opportunità. Gli esiti dello studio saranno eventualmente successivamente pubblicati sul sito ufficiale all’indirizzo www.pariopportunita.gov.it. I due premi in denaro attribuiti alla miglior tesi di dottorato sono indivisibili. L’ottenimento del Premio in denaro è finalizzato all’effettuazione del periodo di perfezionamento presso il Consiglio d’Europa a Strasburgo. In caso di rinuncia al periodo di perfezionamento e quindi al relativo premio da parte della vincitrice/del vincitore, tale possibilità sarà riconosciuta alla seconda/o classificata/o nella stessa categoria (tesi di laurea magistrale o di dottorato) e così via. Per poter accedere al periodo di perfezionamento, la vincitrice/il vincitore deve possedere una buona conoscenza della lingua inglese o della lingua francese (livello B2). A giudizio insindacabile del Comitato Scientifico, i risultati più significativi delle ricerche potranno essere pubblicati in una Collana editoriale della Camera dei deputati. Art. 2 Al Premio possono concorrere coloro che hanno discusso una tesi di laurea magistrale o di dottorato sul tema del contrasto alla violenza contro le donne presso un’Università italiana, pubblica o privata, nel periodo che va dal 1° agosto 2015 al 31 luglio 2017. Le tesi possono riguardare qualsiasi disciplina, purché abbiano per oggetto la prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne, con particolare attenzione agli ambiti di applicazione della Convenzione di Istanbul, tra cui la prevenzione (sensibilizzazione, educazione, formazione), il perseguimento giuridico, la protezione, il sostegno, l’assistenza, la cura delle vittime e lo sviluppo di adeguate politiche sociali e culturali. Art. 3 La domanda di partecipazione al Premio, scaricabile all’indirizzo http://www.camera.it, deve essere inviata entro e non oltre il 31 luglio 2017 alle ore 23:59 via mail all’indirizzo premiotesi2017@camera.it, indicando nell’oggetto “Nome Cognome – PREMIO TESI DI LAUREA CONVENZIONE ISTANBUL - ANNO 2017”. Nella domanda di partecipazione – raccolta in un unico documento - devono essere indicati: - cognome e nome del/la candidato/a; - luogo e data di nascita; - recapito postale, indirizzo mail e numero telefonico presso i quali si desidera ricevere comunicazioni relative al Premio; - il consenso del/la candidato/a all’utilizzo dei dati personali forniti ai soli fini della gestione della procedura concorsuale. Alla domanda devono essere allegati i seguenti documenti: - 1 copia della tesi per la quale si partecipa al Premio in formato pdf, dove venga indicato sul frontespizio: nome dell’università e del dipartimento di provenienza con logo, nome e cognome del/della candidato/a, titolo della tesi, nome e cognome del relatore/relatrice e del correlatore/correlatrice, numero di matricola; - autocertificazione attestante che la tesi di laurea magistrale e/o di dottorato oggetto del Premio è stata discussa nel periodo compreso tra il 1° agosto 2015 e il 31 luglio 2017; - documentazione che certifichi la conoscenza della lingua inglese o francese. Art. 4 Il Comitato Scientifico che valuterà i lavori di ricerca e assegnerà il Premio sarà multidisciplinare e composto dai seguenti esperti: Giovanna Boda, Marina Calloni, Giovanna Covi, Marilisa D’Amico, Paolo Giulini, Alessandra Kustermann, Elisabetta Mina, Alessandra Pietrobon, Franca Pinto Minerva, Linda Laura Sabbadini, Giuseppe Spadafora, Tiziana Zannini. Qualora, in relazione ai temi presentati nelle tesi, si ritenesse opportuno e necessario ricorrere ad altri esperti, il Comitato potrà essere integrato da altre personalità. Previo esame e valutazione scientifica delle tesi presentate, il Comitato Scientifico procederà all’assegnazione del Premio, tenendo in considerazione i seguenti requisiti sostanziali: originalità, rigore metodologico, attinenza al tema proposto, attenzione alla dimensione applicativa e propositiva. Il Comitato terminerà la fase di valutazione delle tesi entro il 31 ottobre 2017. La graduatoria sarà pubblicata entro il 4 novembre 2017 sul sito internet della Camera dei Deputati, nella sezione appositamente dedicata, all’indirizzo http://www.camera.it. Art. 5 La cerimonia di premiazione avrà luogo il giorno 25 novembre 2017, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, presso la Camera dei Deputati. Art. 6 Il presente bando è pubblicato sul sito Internet della Camera dei Deputati, all’indirizzo http://www.camera.it, e trasmesso al Presidente della CRUI e a tutti i rettorati delle Università italiane, pubbliche e private, affinché ne diano la più ampia diffusione. Ulteriori informazioni sono disponibili all’indirizzo Internet http://www.camera.it.

ULTIMI POSTI DISPONIBILI

COMMEMORAZIONE PER SIMONA ADELA ANDRO SABATO PRIMO APRILE

8 MARZO SCIOPERO GLOBALE

L'8 marzo è indetto lo sciopero globale delle donne contro la violenza di genere. Appuntamento in P.ZZA DEL POPOLO A PARTIRE DALLE 18!

7 MARZO Convegno Sala Cavalcoli: Femminicidio e violenza in ambito familiare

Assemblea cittadina.

8 punti per l’8 marzo. 

Ci vediamo il 16 febbraio alle 20.30 Palazzo Corradini - Facoltà di Conservazione dei beni culturali in aula Tumidei.

Assemblea cittadina. 8 punti per l’8 marzo. È questa la piattaforma politica formulata dalle 2000 persone riunite in assemblea nazionale a Bologna il 4 e 5 febbraio, che hanno proseguito il lavoro sul piano femminista antiviolenza e stanno organizzando lo sciopero delle donne dell’8 marzo che coinvolge diversi paesi nel mondo. I punti esprimono il rifiuto della violenza di genere in tutte le sue forme: oppressione, sfruttamento, sessismo, razzismo, omo e transfobia. L’8 marzo quindi incrociamo le braccia interrompendo ogni attività produttiva e riproduttiva: la violenza maschile contro le donne non si combatte con l’inasprimento delle pene ? come l’ergastolo per gli autori dei femminicidi in discussione alla Camera ? ma con una trasformazione radicale della società. Scendiamo in strada ancora una volta in tutte le città con cortei, assemblee nello spazio pubblico, manifestazioni creative. Scioperiamo per affermare la nostra forza.  Scioperiamo perché: - La risposta alla violenza è l’autonomia delle donne - Senza effettività dei diritti non c’è giustizia né libertà per le donne - Sui nostri corpi, sulla nostra salute e sul nostro piacere decidiamo noi - Se le nostre vite non valgono scioperiamo. - Vogliamo essere libere di muoverci e di restare. Contro ogni frontiera: permesso, asilo, diritti, cittadinanza e ius soli. - Vogliamo distruggere la cultura della violenza attraverso la formazione. - Vogliamo fare spazio ai femminismi. - Rifiutiamo i linguaggi sessisti e misogini. Se le nostre vite non valgono, noi scioperiamo. #NonUnaDiMeno#LottoMarzo #SiamoMarea Condividiamo questo evento, facciamolo girare tra i nostri amici, tra i gruppi Facebook! Ci vediamo il 16 febbraio alle 20.30 in aula Tumidei. https://nonunadimeno.wordpress.com/

25° COMPLEANNO DI LINEA ROSA

Quest'anno Linea Rosa festeggia 25 ANNI!!! Un traguardo davvero importante che vorremmo condividere con TUTTI VOI!!! Vi aspettiamo SABATO 3 DICEMBRE al TEATROSOCJALE di Piangipane con una serata speciale che prevede dalle 19 un'apericena e a seguire lo spettacolo della Compagnia dell'Anello, dal titolo "Il funerale di papà". Al termine dello spettacolo torta per tutti gli intervenuti! Offerta minima consigliata 15.00€. Ingresso libero ai minori di 14 anni. Prevendita bilglietti info: 0544 216316 20161111142035620_0001

LETTERA

Carissima Dottoressa Bagnara, mi chiamo Maria Dell’Anno, ho frequentato all’inizio di quest’anno il corso di formazione per nuove volontarie che Linea Rosa ha tenuto a Russi. Ed è in questa occasione che ho avuto modo di conoscere lei e alcune delle altre meravigliose donne che quotidianamente si impegnano per aiutare altre donne ad uscire da una situazione di violenza. Le parlo un po’ di me (anche se, visto cosa le ho spedito, qualcosa lo può già immaginare). Ho trent’anni, sono laureata in giurisprudenza e quest’anno ho deciso di tornare a studiare frequentando un Master in Criminologia presso l’Università di San Marino: ho la discussione della tesi proprio questa settimana. In tale contesto ho voluto dedicare la mia tesi ad un tema a me carissimo, quello della violenza di genere, nella sua forma più subdola e pur tuttavia più frequente, cioè all’interno della coppia. Ho sempre avuto uno spirito femminista, ma negli ultimi anni, attraverso molte letture, mi sono avvicinata a questo tema ed è diventato per me così importante che ho voluto renderlo protagonista di questo mio percorso di specializzazione. Per questa ragione ho, tra le altre cose, frequentato il corso di Russi: l’ho trovato per caso in internet cercando conferenze e l’ho considerato un segno, ne sono stata entusiasta, e ho provato per tutte voi un’immensa stima e gratitudine. È stata un’esperienza talmente importante che – in convenzione con l’Università – ho poi svolto nel mese di aprile alcune settimane di tirocinio presso il centro antiviolenza di Ferrara, grazie alla disponibilità della responsabile Monica Borghi, entrando direttamente a contatto con la vita quotidiana delle operatrici. Ma non voglio troppo dilungarmi, e voglio giungere al motivo della mia lettera e al motivo per cui ho piacere di inviarle una copia della mia tesi, sperando che ciò possa far piacere anche a lei. Come le dicevo sono rimasta molto colpita dal lavoro di Linea Rosa e dal suo entusiasmo in particolare, a partire dalla prima sera del corso, per arrivare fino al One Billion Rising quando l’ho vista cimentarsi nel ballo con le altre ragazze. È un entusiasmo, una passione che mostra chiaramente quanto creda nel lavoro che fa, pur accostandolo ad un altro lavoro che, nella mia esperienza, ha ben poco a che fare con questa realtà. E sono rimasta ancora più colpita quando la sera del 1° luglio, sulla terrazza di Annafietta, ha detto che il batterista del gruppo che suonava era il suo capo… ho provato ad immaginare altri capi nei vostri ruoli e proprio non ci sono riuscita. A questo proposito le faccio i complimenti anche per la toccante esibizione di Inside Out di quella sera, che è peraltro citata anche nella tesi. Ebbene non le voglio rubare altro tempo. Spero che avrà modo di sfogliare la tesi e spero proprio che le piaccia, e la ringrazio nuovamente che il suo e il vostro lavoro abbiano contribuito ad aumentare la mia passione – giuridica e letteraria – per la sua scrittura. Spero anche che, chissà, un giorno non troppo lontano riuscirò a colmare la distanza tra Ferrara e Ravenna per riuscire a dare un contributo concreto a Linea Rosa.   Con immensa stima, Ferrara, 23/10/2016   14732319_1806432722965620_947564084033354065_n La Casa delle donne, Linea Rosa,Udi, Cgil, organizzano i pullman per andare a Roma il 26 novembre per la manifestazione nazionale NON UNA DI MENO per l’eliminazione della violenza contro le donne. Non una di meno è un movimento di protesta femminista contro la violenza maschile sulle donne nato in sudamerica e diffusosi velocemente in tutto il mondo. Scenderemo in piazza a Roma da tutta Italia per una grande manifestazione delle donne aperta a tutt* coloro che riconoscono nella fine della violenza maschile una priorità nel processo di trasformazione dell’esistente. Non accettiamo più che la violenza condannata a parole venga più che tollerata nei fatti. Non c’è nessuno stato d’eccezione o di emergenza: ilfemminicidio è solo l’estrema conseguenza della cultura che lo alimenta e lo giustifica. E’ una fenomenologia strutturale che come tale va affrontata. La libertà delle donne è sempre più sotto attacco, qualsiasi scelta è continuamente giudicata e ostacolata. All’aumento delle morti non corrisponde una presa di coscienza delle istituzioni e della società che anzi continua a colpevolizzarci. Violenza di genere è: obiezione di coscienza all'aborto e alla contraccezione, fertility day, disparità salariali, molestie sul lavoro, violenza sessuale e femminicidio. Le donne di tutta Italia stanno organizzando i pullman per partecipare a questa importante manifestazione. Attraversiamo Roma tutte insieme perché le strade libere le fanno le donne che le attraversano. Partenze Partenza da Cervia ore 6,30 Parcheggio di via Ospedale Partenza da Ravenna ore 7 Cinema City Partenza da Lugo ore 7 Piazza XIII giugno Partenza da Faenza ore 7,30 Piazza Pancrazi *Viene richiesto solo un contributo volontario. Prenotazioni e informazioni casadelledonneravenna@gmail.com tel. 0544 461934 cell. 335 5853311 FB casa delle donne ravenna

PRIMO EVENTO  DELLA RASSEGNA

UNA SOCIETA' PER RELAZIONI

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Sono 16 le associazioni coinvolte nella rassegna UNA SOCIETA' PER RELAZIONI impegnate in 23 appuntamenti fra eventi e progetti per dire no alla violenza contro le donne.

Sono 16 le associazioni coinvolte nella rassegna UNA SOCIETA' PER RELAZIONI impegnate in 23 appuntamenti fra eventi e progetti.

Sono 16 le associazioni coinvolte nella rassegna UNA SOCIETA' PER RELAZIONI impegnate in 23 appuntamenti fra eventi e progetti.

NON UNA DI MENO! Manifestazione nazionale il 26 novembre a Roma

NON UNA DI MENO! Manifestazione nazionale il 26 novembre a Roma TUTTE! Per info: www.nonunadimeno.wordpress.org Per adesioni: https://goo.gl/forms/0q1Q5mQsos2CQHsD3

NON UNA DI MENO! Manifestazione nazionale il 26 novembre a Roma
TUTTE!
Per info: www.nonunadimeno.wordpress.org
Per adesioni: https://goo.gl/forms/0q1Q5mQsos2CQHsD3

     

LA T-SHIRT CRISTINA ROCCA 2016 PER LINEA ROSA

Maglia per il progetto "Ravenna città amica delle donne"

Da diversi anni, la stilista ravennate Cristina Rocca, da il proprio contributo a Linea Rosa per la lotta contro la violenza sulle donne. Ha ideato e creato una T-shirt in limited edition, elegante e raffinata, curata nei dettagli con una stampa dedicata ai mosaici e rappresentativa di Ravenna, città d’arte da sempre “amica delle donne”. Anche quest’anno, ha rinnovato la sua creatività con un simbolo inedito : il richiamo alla natura , alla purezza dei fiori, all’ortensia azzurra… In un abbraccio solidale tra donne per le donne, aiutiamoci a sostenere Linea Rosa. KP - TheChicItaly
Per informazioni o acquisto : Cristina Rocca Store : Via Argentario , 11 48121 Ravenna - Tel. 0544/37140 Scrivere a : info@cristinarocca.com
maglia rocca maglia 2 maglia3maglia4
Douuod Woman con Linea Rosa: una borsa contro la violenza sulle donne

SERATA DI MUSICA E BENEFICENZA

DA NON PERDERE!

concerto officina della musica

COMUNICATO STAMPA D.I.RE

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"IO E LEI"

21 APRILE ORE 20,30 PRESSO CENTRO CONGRESSI LARGO FIRENZE

spettacolo io e lei

STORIE SUI FILI

17 APRILE ORE 17,30 - SANTARCANGELO DI ROMAGNA

STORIE SUI FILI 17 APRILE

CONVEGNO "IL PLURIVERSO DI GENERE"

SABATO 16 APRILE PRESSO LA SALA D'ATTORRE

CONVEGNO

FESTA DI PRIMAVERA

VIA DIAZ- P.ZZA DEL POPOLO

festa di primavera

COMUNICATO STAMPA DEL COORDINAMENTO REGIONALE

RICONOSCERE LA VIOLENZA SULLE DONNE E' IL PRIMO PASSO PER FERMARLA

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LA MALAEDUCAZIONE - STORIE DI VIOLENZA ASSISTITA

Nuova immagine

IL PESO SPECIFICO DELLE PAROLE

Nel gennaio del 2012, Rashida Manjoo, Special rapporteur per le Nazioni Unite sulla Violenza contro le donne, ha compiuto una missione ufficiale in Italia. Le sue conclusioni sono che, nonostante gli sforzi di molte/i e alcuni cambiamenti positivi, soprattutto a livello legislativo, la violenza contro le donne nel nostro Paese resta elevata. Raccomanda quindi che i poteri pubblici si facciano carico con urgenza di rimuovere le cause culturali e strutturali di questa violenza, e in particolare le disuguaglianze e le discriminazioni nei confronti delle donne che la sottendono. Quando si parla di cambiamenti culturali è evidente che un ruolo fondamentale è attribuito a tutti i mezzi di comunicazione che entrano in contatto, ogni giorno, con i cittadini e le cittadine e possono stimolare il dibattito e la riflessione su temi di rilevanza mondiale. E’ importante che venga trasmesso il messaggio che la violenza contro le donne non rientra nella normalità di una relazione affettiva. La violenza contro le donne non è mai un fulmine a ciel sereno e non accade per raptus, ma avviene in contesti di maltrattamento, spesso dopo anni di sopraffazioni. I mass media hanno grandi responsabilità nella scelta delle parole e dei contenuti che raccontano la cronaca delle violenze contro le donne. Come è possibile che nella società italiana si impari a riconoscere la violenza se giornali, tv e siti web, la normalizzano come un evento possibile in una relazione con uomini pieni di amore e tranquillità? O peggio ancora se dopo una denuncia, senza attendere l’iter giudiziario, viene dato ampio risalto alle dichiarazioni del presunto maltrattante come fossero la soluzione del caso? I giornalisti hanno il dovere di fare una informazione corretta e scevra da illazioni, finalmente libera dalle distorsioni dell’immaginario della cultura sessista che romanza la violenza contro donne e minori come dramma della gelosia o del troppo amore o peggio ancora descrivere la denuncia come strumento per le donne per ritrovare la propria autonomia fuori dalla relazione. Noi come centro antiviolenza, osservatorio privilegiato su quanto accade sul territorio, teniamo a comunicare che non è facile per una donna denunciare fatti che attengono alla propria sfera emotiva e che la società tutta, in primis i mezzi di comunicazione, hanno il compito di restituire alle donne e ai bambini maltrattati la dignità persa in anni di violenze fisiche e psicologiche, lasciando alle forze dell’ordine e alla magistratura il tempo di valutare i fatti in totale serenità e concedendo sia all’imputato che alla vittima la presunzione di innocenza. Ogni giorno, alle donne che si rivolgono al centro antiviolenza, raccontiamo che la società le appoggia, che la legge riconoscerà la violazione del loro corpo e della loro psiche e che avere giustizia è possibile nonostante tutto, vorremmo poter dire che non saranno giudicate e condannate dai media prima ancora di aver potuto raccontare la propria storia.

COMUNICATO DI LINEA ROSA PER L'8 MARZO

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COMUNICATO DEL COORDINAMENTO REGIONALE PER L'8 MARZO

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ANCORA UN FEMMINICIDIO...

COORDINAMENTO

 

UNA SOCIETA' PER RELAZIONI- STRADE ALTERNATIVE ALLA VIOLENZA

Eventi e incontri di approfondimento sul tema della violenza.

Rassegna dedicata alla giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

strade alternative alla violenza

retrofronte

 

WELCOME TO RAVENNA

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Stamattina in Comune, conferenza stampa per la presentazione di "Benvenuti a Ravenna 2015/2016" nuova, bella guida della nostra città ........ e a Pag . 158 Linea Rosa c'è !

 

"A MODO MIO - SIMONA GALASSI: STORIA DI PUGNI E PASSIONI"

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Una serata in rosa...dove la forza delle donne trova la sua dimensione più "sportiva" e femminile al tempo stesso. Simona Galassi campionessa mondiale presenta "A modo mio, Simona Galassi: storia di pugni e passioni".

 

PRESENTAZIONE DEL LIBRO "PIZZICOTTI E CEROTTI"

1 LUGLIO 2015 PRESSO IL BAGNO BBK - MARINA DI RAVENNA

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STORIE SUI FILI di Carla Baroncelli

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E' un viaggio doloroso dove la violenza viene vissuta con gli occhi e i sentimenti di una bambina vittima di violenza assistita. Percorrendo cinquantasei fili il lettore viene trasportato in un'epoca remota e in un luogo lontano, che potrebbe anche essere qui ed ora, per l'attualità delle gioie e dei dolori descritti. Il passato che ritorna, e sprofonda una Vecchia Signora ancora nel baratro per indicare, attraverso la luce che filtra tra le ragnatele, la via d'uscita fatta di parole e fotografie, alla bambina racchiusa dentro di lei. Le fotografie in bianco e nero riproducono suggestive ragnatele casalinghe, una metafora del viluppo di vecchi fili in cui viene imprigionata la sofferenza passata. Un grido di denuncia delle conseguenze della violenza che i bambini subiscono quando vivono e crescono in un ambiente dove il maltrattamento in famiglia è all'ordine del giorno (e che sempre più sfocia nel femminicidio).

Edizioni IMAGE, Ravenna, giugno 2015

 Col Patrocinio dell'Autorità Garante per l'Infanzia e l'adolescenza, Roma, e del Comune di Ravenna.

 In collaborazione con

- Associazione dalla parte dei minori, Ravenna

- Linea Rosa, Ravenna

- Scuola di specializzazione in psicoterapia biosistemica, Bologna. - Cinzia Sintini, docente in materia di Trauma.

Introduzione: Vincenzo Spatafora, Autorità garante per l'Infanzia e l'adolescenza, Roma.

Prefazione: prof. Luigi Cancrini, presidente del Centro studi di terapia familiare e relazionale, Roma

Postfazione:Andrea Iacomini, portavoce UNICEF Italia, Roma.

Il progetto è stato realizzato grazie ad un microcredito concesso dalla BCC di Ravenna. Il Libro ha un costro di Euro 15 (il ricavato della vendita è destinato alle Associazioni per tutte le attività di intervento inerenti alla violenza sui minori e le donne) e può essere acquistato presso l'Associazione Linea Rosa.

FEMMINICIDIO

Ieri a Savio di Ravenna, un drammatico episodio  di femminicidio e suicidio.

Ancora una volta una donna uccisa per mano della persona che diceva di amarla. Ancora una donna vittima “giustificata” sulle pagine dei giornali A fronte delle varie notizie di cronaca riportate dopo l’evento, vorremmo tentare di fare un po’ di chiarezza, sul linguaggio usato dai giornalisti, semplicemente per  un segno di rispetto della dignità della vittima e dell'intelligenza dei lettori. “Ha ucciso per troppo amore….Sette colpi esplosi con il revolver che deteneva regolarmente…: uno per la compagna dalla quale si sentiva inseparabile, colpita alla nuca probabilmente ancora nel sonno…”  Quindi, in nome dell’amore, è giusto ammazzare. In questa  notizia di cronaca che tratta di un tragico fatto di sangue, che vede coinvolta una donna, uccisa dal proprio compagno, e l’uomo stesso che si è poi suicidato, il giornalista  descrive e “assolve” il femminicidio come esito del TROPPO AMORE. Pensiamo che oltre ad avvallare una visione dell’amore molto distorta, sia gravissima l’implicita assoluzione del fatto “giustificato” con l’eccesso di amore. Si tratta di un femminicidio, si tratta di un esito tragico dell’idea di possesso che atavicamente impregna l’idea che l’uomo ha della donna : sei mia, ed io decido del tuo destino. Da tempo Linea Rosa è impegnata,  insieme ad altre associazioni femminili della città, affinchè la prevenzione al fenomeno della violenza, sia prioritario nel sociale e soprattutto negli ambienti scolastici per  la formazione e la sensibilizzazione dei più giovani. Seminari, interventi, dibattiti ed eventi che illustrano il fenomeno della violenza sulle donne, come problema culturale e che sottolineano come in larga parte il linguaggio abbia un ruolo determinante per un fattibile cambiamento di rotta. E allora, lasciatecelo dire: impegniamoci tutti!!!    

 

 

   

 

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SPOT VIOLENZA ASSISTITA "TU PUOI CAMBIARE LE COSE"

Con la possibilità di scaricarlo e divulgarlo direttamente dal sito o dalla pagina facebook di Linea Rosa

1522 il numero della Rete Nazionale Antiviolenza

Linea Rosa garantisce accoglienza telefonica per le donne vittime di violenza di genere e stalking per Ravenna e provincia in collaborazione con la Rete Nazionale Antiviolenza ed il Servizio 1522

 http://www.antiviolenzadonna.it

IMMAGINI AMICHE - COMUNE DI RAVENNA

                   riconoscilaviolenza05 Se una pubblicità ti sembra volgare, violenta, offensiva o discriminatoria per una certa categoria di persone (donne, bambini, anziani, migranti, neri, ecc.), la cosa più utile da fare è denunciarla. Ci sono vari modi per farlo. Uno di questi è segnalare direttamente all’ Osservatorio Immagini Amiche del Comune di Ravenna.    UTILIZZO LOGO LINEA ROSA E' FATTO DIVIETO ASSOLUTO L'UTILIZZO DEL MARCHIO "LINEA ROSA" SENZA PREVENTIVA AUTORIZZAZIONE SCRITTA. logolinearosa ATTUALE