22/23/24 luglio a Marina di Ravenna #sedicicuore

bovolix

 

 

 

LA T-SHIRT CRISTINA ROCCA 2016 PER LINEA ROSA

Maglia per il progetto “Ravenna città amica delle donne”

Da diversi anni, la stilista ravennate Cristina Rocca, da il proprio contributo a Linea Rosa per la lotta contro la violenza sulle donne.

Ha ideato e creato una T-shirt in limited edition, elegante e raffinata, curata nei dettagli con una stampa dedicata ai mosaici e rappresentativa di Ravenna, città d’arte da sempre “amica delle donne”.
Anche quest’anno, ha rinnovato la sua creatività con un simbolo inedito : il richiamo alla natura , alla purezza dei fiori, all’ortensia azzurra…
In un abbraccio solidale tra donne per le donne, aiutiamoci a sostenere Linea Rosa.
KP – TheChicItaly

Per informazioni o acquisto :

Cristina Rocca Store : Via Argentario , 11 48121 Ravenna – Tel. 0544/37140
Scrivere a : info@cristinarocca.com

maglia rocca

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Douuod Woman con Linea Rosa: una borsa contro la violenza sulle donne

SERATA DI MUSICA E BENEFICENZA

DA NON PERDERE!

concerto officina della musica

COMUNICATO STAMPA D.I.RE

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“IO E LEI”

21 APRILE ORE 20,30 PRESSO CENTRO CONGRESSI LARGO FIRENZE

spettacolo io e lei

STORIE SUI FILI

17 APRILE ORE 17,30 – SANTARCANGELO DI ROMAGNA

STORIE SUI FILI 17 APRILE

CONVEGNO “IL PLURIVERSO DI GENERE”

SABATO 16 APRILE PRESSO LA SALA D’ATTORRE

CONVEGNO

FESTA DI PRIMAVERA

VIA DIAZ- P.ZZA DEL POPOLO

festa di primavera

COMUNICATO STAMPA DEL COORDINAMENTO REGIONALE

RICONOSCERE LA VIOLENZA SULLE DONNE E’ IL PRIMO PASSO PER FERMARLA

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LA MALAEDUCAZIONE – STORIE DI VIOLENZA ASSISTITA

Nuova immagine

IL PESO SPECIFICO DELLE PAROLE

Nel gennaio del 2012, Rashida Manjoo, Special rapporteur per le Nazioni Unite sulla Violenza contro le donne, ha compiuto una missione ufficiale in Italia. Le sue conclusioni sono che, nonostante gli sforzi di molte/i e alcuni cambiamenti positivi, soprattutto a livello legislativo, la violenza contro le donne nel nostro Paese resta elevata. Raccomanda quindi che i poteri pubblici si facciano carico con urgenza di rimuovere le cause culturali e strutturali di questa violenza, e in particolare le disuguaglianze e le discriminazioni nei confronti delle donne che la sottendono.
Quando si parla di cambiamenti culturali è evidente che un ruolo fondamentale è attribuito a tutti i mezzi di comunicazione che entrano in contatto, ogni giorno, con i cittadini e le cittadine e possono stimolare il dibattito e la riflessione su temi di rilevanza mondiale.
E’ importante che venga trasmesso il messaggio che la violenza contro le donne non rientra nella normalità di una relazione affettiva. La violenza contro le donne non è mai un fulmine a ciel sereno e non accade per raptus, ma avviene in contesti di maltrattamento, spesso dopo anni di sopraffazioni. I mass media hanno grandi responsabilità nella scelta delle parole e dei contenuti che raccontano la cronaca delle violenze contro le donne. Come è possibile che nella società italiana si impari a riconoscere la violenza se giornali, tv e siti web, la normalizzano come un evento possibile in una relazione con uomini pieni di amore e tranquillità? O peggio ancora se dopo una denuncia, senza attendere l’iter giudiziario, viene dato ampio risalto alle dichiarazioni del presunto maltrattante come fossero la soluzione del caso? I giornalisti hanno il dovere di fare una informazione corretta e scevra da illazioni, finalmente libera dalle distorsioni dell’immaginario della cultura sessista che romanza la violenza contro donne e minori come dramma della gelosia o del troppo amore o peggio ancora descrivere la denuncia come strumento per le donne per ritrovare la propria autonomia fuori dalla relazione.
Noi come centro antiviolenza, osservatorio privilegiato su quanto accade sul territorio, teniamo a comunicare che non è facile per una donna denunciare fatti che attengono alla propria sfera emotiva e che la società tutta, in primis i mezzi di comunicazione, hanno il compito di restituire alle donne e ai bambini maltrattati la dignità persa in anni di violenze fisiche e psicologiche, lasciando alle forze dell’ordine e alla magistratura il tempo di valutare i fatti in totale serenità e concedendo sia all’imputato che alla vittima la presunzione di innocenza.
Ogni giorno, alle donne che si rivolgono al centro antiviolenza, raccontiamo che la società le appoggia, che la legge riconoscerà la violazione del loro corpo e della loro psiche e che avere giustizia è possibile nonostante tutto, vorremmo poter dire che non saranno giudicate e condannate dai media prima ancora di aver potuto raccontare la propria storia.

COMUNICATO DI LINEA ROSA PER L’8 MARZO

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COMUNICATO DEL COORDINAMENTO REGIONALE PER L’8 MARZO

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ANCORA UN FEMMINICIDIO…

COORDINAMENTO

 

UNA SOCIETA’ PER RELAZIONI- STRADE ALTERNATIVE ALLA VIOLENZA

Eventi e incontri di approfondimento sul tema della violenza.

Rassegna dedicata alla giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

strade alternative alla violenza

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WELCOME TO RAVENNA

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Stamattina in Comune, conferenza stampa per la presentazione di “Benvenuti a Ravenna 2015/2016” nuova, bella guida della nostra città …….. e a Pag . 158 Linea Rosa c’è !

 

“A MODO MIO – SIMONA GALASSI: STORIA DI PUGNI E PASSIONI”

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Una serata in rosa…dove la forza delle donne trova la sua dimensione più “sportiva” e femminile al tempo stesso.
Simona Galassi campionessa mondiale presenta “A modo mio, Simona Galassi: storia di pugni e passioni”.

 

PRESENTAZIONE DEL LIBRO “PIZZICOTTI E CEROTTI”

1 LUGLIO 2015 PRESSO IL BAGNO BBK – MARINA DI RAVENNA

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STORIE SUI FILI di Carla Baroncelli

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E’ un viaggio doloroso dove la violenza viene vissuta con gli occhi e i sentimenti di una bambina vittima di violenza assistita. Percorrendo cinquantasei fili il lettore viene trasportato in un’epoca remota e in un luogo lontano, che potrebbe anche essere qui ed ora, per l’attualità delle gioie e dei dolori descritti. Il passato che ritorna, e sprofonda una Vecchia Signora ancora nel baratro per indicare, attraverso la luce che filtra tra le ragnatele, la via d’uscita fatta di parole e fotografie, alla bambina racchiusa dentro di lei. Le fotografie in bianco e nero riproducono suggestive ragnatele casalinghe, una metafora del viluppo di vecchi fili in cui viene imprigionata la sofferenza passata. Un grido di denuncia delle conseguenze della violenza che i bambini subiscono quando vivono e crescono in un ambiente dove il maltrattamento in famiglia è all’ordine del giorno (e che sempre più sfocia nel femminicidio).

Edizioni IMAGE, Ravenna, giugno 2015

 Col Patrocinio dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’adolescenza, Roma, e del Comune di Ravenna.

 In collaborazione con

– Associazione dalla parte dei minori, Ravenna

– Linea Rosa, Ravenna

– Scuola di specializzazione in psicoterapia biosistemica, Bologna. – Cinzia Sintini, docente in materia di Trauma.

Introduzione: Vincenzo Spatafora, Autorità garante per l’Infanzia e l’adolescenza, Roma.

Prefazione: prof. Luigi Cancrini, presidente del Centro studi di terapia familiare e relazionale, Roma

Postfazione:Andrea Iacomini, portavoce UNICEF Italia, Roma.

Il progetto è stato realizzato grazie ad un microcredito concesso dalla BCC di Ravenna.

Il Libro ha un costro di Euro 15 (il ricavato della vendita è destinato alle Associazioni per tutte le attività di intervento inerenti alla violenza sui minori e le donne) e può essere acquistato presso l’Associazione Linea Rosa.

FEMMINICIDIO

Ieri a Savio di Ravenna, un drammatico episodio  di femminicidio e suicidio.

Ancora una volta una donna uccisa per mano della persona che diceva di amarla.

Ancora una donna vittima “giustificata” sulle pagine dei giornali

A fronte delle varie notizie di cronaca riportate dopo l’evento, vorremmo tentare di fare un po’ di chiarezza, sul linguaggio usato dai giornalisti, semplicemente per  un segno di rispetto della dignità della vittima e dell’intelligenza dei lettori.

“Ha ucciso per troppo amore….Sette colpi esplosi con il revolver che deteneva regolarmente…: uno per la compagna dalla quale si sentiva inseparabile, colpita alla nuca probabilmente ancora nel sonno…”

 Quindi, in nome dell’amore, è giusto ammazzare.

In questa  notizia di cronaca che tratta di un tragico fatto di sangue, che vede coinvolta una donna, uccisa dal proprio compagno, e l’uomo stesso che si è poi suicidato, il giornalista  descrive e “assolve” il femminicidio come esito del TROPPO AMORE.

Pensiamo che oltre ad avvallare una visione dell’amore molto distorta, sia gravissima l’implicita assoluzione del fatto “giustificato” con l’eccesso di amore.

Si tratta di un femminicidio, si tratta di un esito tragico dell’idea di possesso che atavicamente impregna l’idea che l’uomo ha della donna : sei mia, ed io decido del tuo destino.

Da tempo Linea Rosa è impegnata,  insieme ad altre associazioni femminili della città, affinchè la prevenzione al fenomeno della violenza, sia prioritario nel sociale e soprattutto negli ambienti scolastici per  la formazione e la sensibilizzazione dei più giovani.

Seminari, interventi, dibattiti ed eventi che illustrano il fenomeno della violenza sulle donne, come problema culturale e che sottolineano come in larga parte il linguaggio abbia un ruolo determinante per un fattibile cambiamento di rotta.

E allora, lasciatecelo dire: impegniamoci tutti!!!

 

 

 

 

 

 

 

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SPOT VIOLENZA ASSISTITA “TU PUOI CAMBIARE LE COSE”

Con la possibilità di scaricarlo e divulgarlo direttamente dal sito o dalla pagina facebook di Linea Rosa

1522 il numero della Rete Nazionale Antiviolenza

Linea Rosa garantisce accoglienza telefonica per le donne vittime di violenza di genere e stalking per Ravenna e provincia in collaborazione con la Rete Nazionale Antiviolenza ed il Servizio 1522

 http://www.antiviolenzadonna.it

IMMAGINI AMICHE – COMUNE DI RAVENNA

                   riconoscilaviolenza05 Se una pubblicità ti sembra volgare, violenta, offensiva o discriminatoria per una certa categoria di persone (donne, bambini, anziani, migranti, neri, ecc.), la cosa più utile da fare è denunciarla.

Ci sono vari modi per farlo. Uno di questi è segnalare direttamente all’ Osservatorio Immagini Amiche del Comune di Ravenna.

 

 UTILIZZO LOGO LINEA ROSA

E’ FATTO DIVIETO ASSOLUTO L’UTILIZZO DEL MARCHIO “LINEA ROSA”

SENZA PREVENTIVA AUTORIZZAZIONE SCRITTA.

logolinearosa ATTUALE